Dove fa freddo e dove fa caldo
Il primato “ufficiale” della temperatura dell’aria più alta registrata sulla Terra è 56,7 °C a Furnace Creek (Death Valley, USA) il 10 luglio 1913, mentre il vecchio record libico di Al-‘Aziziyah (57,8 °C nel 1922) è stato invalidato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale. In Italia il record è di 48,8° in provincia di Siracusa, nel 2021.
La temperatura dell’aria più bassa mai misurata direttamente è -89,2 °C, registrata il 21 luglio 1983 alla stazione di Vostok, sull’altopiano antartico.
Enclavi ed exclavi
L’Italia contiene due enclavi e un exclave. Le enclavi sono delle porzioni di territorio appartenenti a uno stato sovrano interamente circondate da un altro. Le exclavi sono porzioni di territorio appartenenti al proprio stato, che sono circondate da altri paesi. Le due enclavi sono San Marino e la Città del Vaticano, mentre l’exclave è la città di Campione d’Italia in territorio svizzero, sul lago di Lugano.
La più grande e importante exclave europea è la città russa di Kaliningrad, la vecchia città tedesca di Konigsberg nel Mar Baltico, situata tra Polonia e Lituania e un tempo parte della Prussia e dell’Impero Tedesco.

L’isola urbana di Roma, lunga come tre campi da calcio
L’Isola Tiberina è l’unica isola urbana del Tevere e misura circa 300 m di lunghezza e 90 m di larghezza, collegata alle due sponde da Ponte Fabricio e Ponte Cestio. È molto scenica e viene spesso dimenticata nei tour turistici di Roma.
Roma è famosa per i ponti sul Tevere, ma una curiosità meno nota è che nel territorio comunale ci sono tratti in cui si passa dal livello quasi del mare a colline di oltre 100 metri nel giro di pochi chilometri: una capitale costruita su un micro-rilievo molto mosso, che crea piccoli “climi” diversi da quartiere a quartiere (nebbie lungo il fiume, aria più fresca sulle alture).
Più vicini alla Luna
Il Monte Everest è la punta più alta del pianeta, come tutti sanno. Ma molti ignorano che in realtà il punto fisico della Terra più vicino alla Luna è la vetta del Monte Chimborazo. Questo infatti si trova nella fascia del rigonfiamento equatoriale (la Terra non è perfettamente sferica, ma è schiacciata ai poli e più gonfia nell’equatore). È quindi il punto più vicino allo spazio, ma anche quello più lontano dal centro della Terra.
Il punto più profondo è la Fossa delle Marianne.

L’isola del giorno prima
Nel Pacifico alcune isole abitate vivono il cambio di data prima di tutti: per esempio le Kiribati hanno spostato nel 1995 la linea del cambiamento di data, così che alcune loro isole vedessero “per prime” il nuovo giorno (e l’anno). Al contrario, altre isole in coda alla linea lo vedono per ultime: in teoria la stessa data vive sulla Terra più di 48 ore, se consideri il primo luogo dove inizia e l’ultimo dove finisce.
Sempre a proposito di oceani, la più lunga catena montuosa non è quella delle Ande, benché la cordigliera si estenda per oltre 7000 chilometri lungo la parte occidentale del Sud America. A vincere nettamente la sfida è la Dorsale Medio-Atlantica, che come una cicatrice segna a metà il fondale dell’oceano Atlantico. La sua lunghezza è di 40.000 km e va dal polo nord al polo sud. È visibile in Islanda, dove affiora in superficie costellata di vulcani attivi.

La stragrande maggioranza degli esseri viventi utilizza acqua dolce per vivere, ma l’80% di essa è conservata nei ghiacciai del pianeta. Bene, il 99% di questi ghiacciai sono situati in Antartide e Artide, ovvero nelle calotte polari.
I terremoti colpiscono in presenza di placche e possono essere molto distruttivi. La loro potenza può scatenare tsunami e ondate paurose in prossimità delle coste. Negli Stati Uniti, negli anni 1811-12 ci furono gli eventi sismici di El Madrid, in Tennessee. Ebbene, la forza di questi terremoti, prossima all’ottavo grado della scala Richter fece scorrere all’indietro il fiume Mississippi.
L’Africa nelle mappe e nelle cartine viene rappresentata molto più piccola di quanto è in realtà. Contiene tre volte l’Europa continentale ed è più del triplo del Canada, normalmente rappresentata in modo eccessivo. Questo si deve alle proiezioni di Mercatore, dovute al fatto che è difficile rappresentare in un rettangolo o meglio, in un cilindro srotolato, la sfericità del pianeta. La distorsione fa sì che la Groenlandia appaia molto più estesa di quanto non sia. Considerando gli emisferi Australe, Boreale, Orientale, Occidentale (est-ovest di Greenwich) l’Africa è l’unico continente ad occuparli tutti.

A proposito di mappe…
Confini tracciati con il righello
In diverse parti del mondo, soprattutto in Africa e Medio Oriente, ci sono confini che sembrano disegnati col righello: linee rette di centinaia di chilometri, decise in conferenze internazionali più che dal paesaggio reale. Il risultato è che fiumi, montagne e gruppi etnici vengono tagliati in modo artificiale, creando ancora oggi tensioni, enclavi, micro-esclavi e situazioni diplomatiche complesse.
Eurasia mica tanto
Asia, Africa ed Europa in realtà formano un unico macro-continente separato artificialmente dal canale di Suez. È la parte più grande rimanente del vecchio super-continente Pangea.
Oltre la metà dei laghi naturali presenti nel mondo, sono situati in Canada. Quasi il 10% della sua superficie (9.985.000 kmq che ne fanno il secondo paese del mondo per estensione) è ricoperto da laghi, alcuni di essi confinano con gli Stati Uniti e formano il complesso dei Great Lakes.
Mentre San Marino e La città del Vaticano confinano con un solo paese, l’Italia, la Cina confina via terra con ben 14 stati. Lo sanno bene i giocatori di Risiko.

Infine sempre per rimanere in Asia, il continente più popoloso ed esteso, esso detiene molti record. Quello forse più impressionante riguarda le montagne: 19 dei 25 picchi più elevati del pianeta sono nella catena dell’Himalaya – Karakorum. Le altre vette sono distribuite meglio negli altri continenti. Himalaya e Karakorum si sono formate grazie alla collisione tra l’India e la placca asiatica. Il corrugamento del pianeta derivante da questo scontro è visibile a occhio nudo e arriva fino a lambire la Turchia.