Differenze tra flora e fauna

La Terra è l’unico pianeta del sistema solare di cui sia accertata la capacità di sostenere la vita, sebbene le ricerche condotte da NASA ed ESA abbiano individuato condizioni potenzialmente favorevoli alla vita microbica su corpi celesti come Marte, la luna di Giove Europa e la luna di Saturno Encelado.

La distribuzione non è omogenea: piante e animali vivono a determinate latitudini o altitudini o persino profondità. Spesso le specie sono separate dall’oceano, ma poi ricongiunte in milioni di anni dagli spostamenti della crosta terrestre (cosiddetta teoria della deriva dei continenti).

Diciamo subito che la differenza tra flora e fauna è quella più evidente: la flora è l’insieme della vegetazione terrestre, la vita vegetale, estesa a ogni latitudine. Quindi volgarmente “le piante”. La fauna invece riguarda tutta la vita animale selvatica che vive in un certo periodo o in un determinato luogo.

Le differenze principali

  • La flora comprende tutte le piante e le specie vegetali di un determinato habitat. Si dice: la flora della tundra oppure la flora dell’Amazzonia. O ancora di un periodo: la flora del Mesozoico. La fauna connota il regno animale che vive in un ecosistema particolare o in un dato periodo. I dinosauri facevano parte della fauna del Giurassico.
  • La flora si nutre da sé attraverso le radici che cercano i nutrimenti nel terreno. Gli animali dipendono dalla flora in quanto anche gli ultimi della catena alimentare sono spesso erbivori. In sostanza si dicono autotropi quegli esseri viventi in grado di sostentarsi da sé. Invece la fauna è fatta di organismi eterotropi che dipendono direttamente o indirettamente dalla flora per sopravvivere e nutrirsi.
  • Le piante non si possono muovere una volta che affondano le radici, ma possono crescere in altezza e distribuirsi in larghezza, spesso entrando in competizione con altre piante. La fauna è fatta di esseri viventi che si possono spostare camminando, saltando, nuotando oppure volando.
  • La flora si studia in botanica e biologia, mentre la zoologia è la scienza principale che studia la fauna.
  • Per quanto riguarda lo sviluppo: dal punto di vista cronologico, le prime forme di vita sul nostro pianeta furono i procarioti (batteri e archei), organismi unicellulari privi di nucleo comparsi circa 3,5 miliardi di anni fa. Le piante, in senso stretto, sono apparse molto più tardi: le prime alghe eucariotiche circa 1,5 miliardi di anni fa, mentre le piante terrestri risalgono a circa 470 milioni di anni fa. Gli animali pluricellulari sono comunque comparsi dopo le prime forme vegetali complesse, confermando la dipendenza della fauna dalla flora.
  • Le piante usano il cloroplasto, un organulo presente nelle cellule vegetali e nelle alghe. Gli animali invece traggono energia dai mitocondri attraverso la produzione dell’ATP (adenosina trifosfato).

Definizione di flora

Il termine flora viene dal latino e richiama anche la parole fiore, l’infiorescenza è infatti un tratto caratteristico della flora. La flora può essere classificata a seconda della regione, del periodo, del clima. Comunque la classificazione principale è basata sull’ambiente dove essa si trova:

  • flora nativa o spontanea: le piante che appartengono a una determinata regione in quanto lì si diffondono.
  • flora agricola: quella flora fatta crescere di proposito per gli scopi degli umani, per soddisfare i nostri bisogni alimentari.
  • la flora orticolturale: che riguarda specificamente le piante da giardino, piantate per scopi decorativi.
  • la flora infestante, che cresce insieme ad altre piante e infesta le coltivazioni, ad esempio le erbacce dei campi agricoli.

Definizione di fauna

Il termine fauna invece deriva da una parola greca ripresa dai romani per identificare una divinità (il fauno, divinità maschile protettrice dei campi e delle greggi). Contiene tutte le forme di vita animali che popolano una determinata regione. Essa infatti può essere divisa in:

  • Criofauna, animali che abitano luoghi freddi in particolare le zone polari.
  • criptofauna, organismi che popolano micro habitat nascosti o riparati.
  • infauna: quegli animali della fauna marina che abitano in un substrato di roccia.
  • epifauna: gli animali acquatici che vivono sul fondo dei laghi, dei fiumi e dei mari.
  • megafauna: grossi animali vissuti in un particolare periodo
  • microfauna: che comprende tutti i microrganismi e comunque gli animali di piccola taglia.
  • avifauna: fa riferimento agli uccelli.
  • piscifauna: riguarda tutti i pesci.

Negli ultimi anni si è affermato anche il concetto di flora e fauna microbica, ovvero l’insieme dei microrganismi come batteri, funghi e protozoi che abitano un ecosistema specifico, incluso il corpo umano.

Il microbioma umano, ad esempio, è oggi considerato un ecosistema a sé, con oltre 38.000 miliardi di batteri che convivono con le nostre cellule. Questa frontiera della biologia ha spinto la comunità scientifica a riconsiderare i confini tradizionali tra flora, fauna e i regni dei funghi e dei protisti, oggi classificati separatamente nei moderni sistemi tassonomici a sei o a sette regni.

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